Analisi Macro

Weekly Outlook: Negli Usa, tassi in rialzo sia sulla parte a breve della curva che su quella a lunga

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Economia reale: negli Usa l’ISM manifatturiero di novembre sale ben oltre le previsioni a 57,3 punti, ai massimi da oltre due anni e mezzo; si conferma notevole la ripresa con il Pil che avanza oltre le attese nel III trimestre …

(+3,6% t/t annualizzato in seconda lettura). Consistenti anche i dati sul mercato del lavoro a novembre: il tasso di disoccupazione scende ai minimi degli ultimi 5 anni al 7%; i payrolls salgono, oltre le attese, a 203 mila unità; infine il numero dei nuovi occupati stimati dal sondaggio ADP salgono a 215 mila unità, ai massimi da un anno circa. In Area Euro raffredda la crescita, con il Pil del III trim. che avanza dello 0,1% t/t (rispetto allo 0,3% t/t del II trim.); sale oltre le attese il PMI manifatturiero di novembre a 51,6 punti, mentre quello servizi scende a 51,2 punti (dai precedenti 51,6 p.). In Germania, il PMI manifatturiero di novembre sale a 52,7 p., ai massimi da giugno 2011, mentre quello servizi si attesta oltre le attese a 55,7 punti; deludono invece gli ordini di fabbrica che ad ottobre arretrano del 2,2% m/m. In Italia il PMI manifatturiero di novembre avanza a 51,4 p., ai massimi da maggio 2011, mentre quello servizi arretra a 47,2 p., dai precedenti 50,5.

Tassi di interesse: negli Usa, tassi in rialzo sia sulla parte a breve della curva che su quella a lunga, con il decennale che sale sui massimi da settembre scorso in prossimità del 2,9%. In area Euro, si assiste ad un rialzo generalizzato dei tassi d’interesse con il tasso decennale tedesco sopra quota 1,8%. In rialzo anche il decennale italiano con lo spread Btp-Bund che chiude la settimana stabile poco sopra i 230 pb. La BCE nell’ultima riunione lascia invariato il tasso di riferimento allo 0,25%. L’Euribor a tre mesi venerdì scorso fissava in rialzo allo 0,248%.

Valute: settimana di apprezzamento per l’euro con il cambio verso dollaro salito in prossimità dei massimi da ottobre sopra 1,3650. Yen in deprezzamento generalizzato con il cambio €/Y salito per la prima volta dal 2008 sopra quota 140.

Materie prime: settimana piuttosto positiva per le materie prime con il comparto energetico particolarmente in luce. Forte rialzo infatti per il gas naturale, ai massimi da sei mesi, ed il greggio WTI. Positivi anche i metalli industriali. In calo i preziosi con l’oro ai minimi da cinque mesi su timori di una riduzione anticipata da parte della FED del piano di QE. Misti gli agricoli.

Borse: negative le borse mondiali soprattutto quelle europee, con il FtseMib che perde circa il 5%. A livello settoriale in Europa in calo tutti i comparti. Tra i peggiori troviamo utility, bancari e costruzioni.

Fonte: MPS

 

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