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Weekly Outlook : Nell’Eurozona, la Bce rivede al ribasso le stime di crescita ed inflazione

Economia reale: negli States, dal Beige Book della Fed emerge ottimismo sulle prospettive di crescita e prosegue il dibattito sulla tempistica del primo rialzo del costo del denaro, atteso nel 2015. A novembre, raffreddano il Pmi e l’Ism manifatturiero (a 54,8 e 58,7 punti) e ad ottobre calano gli ordini di fabbrica (-0,7% m/m)……


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Analisi a cura di Monte dei Paschi di Siena


In controtendenza l’Ism dello Stato di NY, salito a 62,4 p.; sempre a novembre, la disoccupazione rimane stabile al 5,8% ma il numero dei posti di lavoro creati nel settore non agricolo segna il massimo incremento da gennaio 2012 (+321 mila unità) e nell’ultima settimana di novembre le nuove richieste di sussidi di disoccupazione scendono a 297 mila unità.

Nell’Eurozona, la Bce rivede al ribasso le stime di crescita ed inflazione (rispettivamente all’1% e allo 0,7% nel 2015 e all’1,5% e all’1,3% nel 2016), rinviando “all’inizio del prossimo anno” la valutazione delle attuali misure di stimolo. Il Pil del III trim. 2014 si conferma allo 0,2% t/t (+0,8% a/a), e, a novembre, il Pmi manifatturiero finale cala a 50,1 punti; accelerano le vendite al dettaglio (+1,4% a/a ad ottobre). In Germania, ad ottobre, gli ordini di fabbrica (Wda) rimbalzano inaspettatamente (+2,4% a/a), tuttavia, a novembre, il Pmi finale manifatturiero scende sotto la soglia che segnala contrazione dell’attività economica, attestandosi a quota 49,5 p., ai minimi da 17 mesi.

In Italia, sempre a novembre, il Pmi manifatturiero rimane invariato a 49 p. e viene rivista al ribasso la variazione tendenziale del Pil nel III trimestre, da -0,4% a -0,5%. Tassi di interesse: tassi statali statunitensi in rialzo con il decennale tornato intorno al 2,30%. Andamento analogo per gli omologhi europei, con il Bund tedesco salito in prossimità dello 0,8%. In forte diminuzione, invece, i rendimenti a lunga dei bond periferici, con il decennale italiano ai minimi storici sotto il 2%. In ribasso anche lo spread Btp-Bund, tornato sotto i 120pb, livello che non si registrava da maggio 2010. Stabile l’Euribor a 3 mesi, a quota 0,082% venerdì scorso.

Valute: apprezzamento generalizzato del dollaro, che in settimana ha guadagnato nei confronti di tutte le principali valute. Volatile il cambio €/$ che ha registrato un nuovo minimo da oltre due anni sotto l’1,23. Marcato deprezzamento dello Yen e delle valute legate ai paesi esportatori di petrolio (rublo in primis).

Materie prime: settimana mista per le materie prime; metalli preziosi in ripresa ed energetici in calo, con il Brent sotto i 70$/barile. Miste le agricole; in rialzo il nichel. Borse: settimana tendenzialmente positiva per le borse mondiali con i principali indici che hanno chiuso quasi tutti poco sopra la parità. Nuovi massimi storici per S&P500 e Dax. Positivi tutti i settori all’interno dello Stoxx 600 ad eccezione di immobiliare e basic resources

Fonte. BondWorld.it

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