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Weekly Outlook:Tassi di interesse: negli Usa, tassi d’interesse in rialzo su tutta la curva

Economia reale: negli States, a febbraio, in deciso calo l’attività manifatturiera della Fed di Dallas; delude anche la fiducia dei consumatori calata a 78,1 punti. Ancora negativi, ma meno del previsto, gli ordini dei beni durevoli di gennaio (-1% m/m)…..

mentre le vendite di case in corso continuano a contrarsi (-9,1% a/a). Il pil statunitense relativo al IV trimestre del 2013, viene rivisto in forte ribasso in seconda lettura (dal 3,2% t/t annualizzato al 2,4%).

Crescono le nuove richieste di sussidio nella settimana del 22 febbraio, a 348mila unità. In Area Euro il Cpi stimato di febbraio resta allo 0,8% a/a, contro le attese di ulteriore discesa; la disoccupazione, a gennaio, resta invariato al 12%. La Commissione UE, nelle winter forecast rivede al rialzo le stime sul Pil europeo: all’1,2% nel 2014 e all’1,8% nel 2015; l’inflazione invece dovrebbe attestarsi all’1% nell’anno in corso.

In Germania, a febbraio, l’indice IFO sale a 111,3 punti; invariato, nello stesso mese, il tasso di disoccupazione al 6,8%. Sempre a febbraio il Cpi armonizzato raffredda all’1%. Le vendite al dettaglio di gennaio crescono dello 0,9% a/a. In Italia, a febbraio, rallenta ancora l’inflazione armonizzata, che tocca lo 0,5% a/a, ai minimi dal 2009; la disoccupazione di gennaio si attesta al 12,9%, raggiungendo i massimi dal 1977.

Tassi di interesse: negli Usa, tassi d’interesse in rialzo su tutta la curva. In Area Euro tassi in lieve salita, con il rendimento sul decennale tedesco in prossimità dell’1,6%. Lo spread Btp/Bund scende sotto i 190 pb. per la prima volta dall’estate 2011, con il rendimento del Btp decennale intorno al 3,5%, su nuovi minimi da inizio 2006. L’Euribor a 3 mesi venerdì scorso fissava in leggero ribasso allo 0,286%.

Valute: negativo il dollaro con il cambio vs euro tornato al di sopra di quota 1,38, su nuovi massimi da fine 2013, prima di ritracciare. Tra le valute emergenti, in deprezzamento il rublo (nuovi minimi vs euro) sulla scia dell’escalation delle tensioni ucraine. Bene il real brasiliano, dopo i dati sul Pil domestico superiori alle attese.

Materie prime: Settimana tendenzialmente negativa per l’indice generale GSCI. In calo gli energetici con il gas naturale che ha registrato la performance settimanale peggiore dal 1996. Lieve rialzo per i preziosi, con l’oro che è tornato ad oscillare in area 1330 $/l’oncia. In calo i metalli non ferrosi; miste le agricole tra le quali spicca il caffè che è tornato su nuovi massimi dal 2012.

Borse: positive le borse Usa con l’indice S&P 500 che ha segnato un nuovo massimo storico sopra quota 1850 pt. Toniche le borse europee; in calo quella giapponese e cinese. All’interno dello Stoxx600, i settori migliori sono risultati quello legato all’intrattenimento e le costruzioni. Tra i peggiori il settore minerario ed auto.

Fonte. BondWorld.it – MPS

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